Ricordare Simo
Oggi voglio ricordare il soldato Simo Häyhä. Figura umana e guerresca d’immenso valore. Il 1 aprile del 2002 ci lasciava, ma prima di lui aveva inviato nell’Oltre un numero immenso di nemici. Quali nemici? Quelli non raccontati dagli “storici” di professione, quelli non descritti nei libretti sapienziali scolastici, quelli non citati mai dai divulgatori alla moda. I nemici? Gli invasori bolscevici, le orde Staliniane che per ben due volte aggredirono un paese (la patria di Simo, la Finlandia) neutrale e dichiaratamente in pace. Naturalmente tramite pretese diplomatiche inaccettabili prima (espoliazione territoriale incredibile ed immotivata, sanzioni economiche, ecc..) ed un ridicolo casus belli dopo. I bolscevici massacrarono decine e decine di civili in terra di Finlandia (se ne infischiavano altamente, come il loro capo Stalin, d’ogni Convenzione di Ginevra..) e bruciarono tutto ciò che trovavano sul loro cammino. Loro i bombardamenti su Helsinki con bombe incendiarie (anche quelle vietate ovviamente). Massacri, questi compiuti in terra di Finlandia da parte dei soldati bolscevici, che sono stati de-secretati solo a partire dagli anni 2000 perché all’epoca (e negli anni del dopoguerra e fino alle soglie del nuovo millennio a quanto pare) avrebbero destabilizzato e sconvolto la narrazione ufficiale dei “buoni” comunisti e sicuramente gettato nel panico i civili ed anche i soldati che stavano resistendo all’invasione. Le foto non sono state accettate da Amazon per la pubblicazione, ma sono visibili sul sito Sa-Kuva.
Quando le orde russe iniziarono l’invasione, ignoravano che tra le file dei coraggiosi, pochi, spartani finnici, vi fosse un combattente formidabile che avrebbe scritto pagine leggendarie nella storia del suo paese, del mondo intero. Per sempre. Il suo nome? Simo.
Era cresciuto in una famiglia agricola (piccoli proprietari terrieri-lavoratori della terra) e cacciatori. Un immenso talento nello sparare con il fucile. Notato fin da giovane in questa sua predisposizione, sul campo bellico dimostrò con la sua precisione, con i suoi metodi, con la sua solitudine, con la sua determinazione, con il suo fuoco d’amor patrio, che non sarebbe arretrato mai di fronte all’Orrore.

Ho dedicato a Simo un libro biografico, un modesto ma corposo saggio sull’Uomo, sul guerriero, sulle guerre “dimenticate” tra la Finlandia e l’URSS e l’ho pubblicato su Amazon (anche in inglese, francese e tedesco). Naturalmente chi ha avuto onestà e virile coraggio nell’affrontare la nuda storia di Simo, ha saputo dare giustizia a questo coraggioso volume, inevitabilmente chi si è sentito “offeso” nei confronti della propria ridicola sceneggiatura religiosa dell’Unione Sovietica nella Seconda Guerra Mondiale, non ha potuto fare altro che attaccare il mio libro. Giudicate voi dalle recensioni Amz il fenomeno, ma soprattutto leggete voi direttamente il testo.
All’interno vi troverete in dettaglio le sue tecniche, le sue frasi, la sua storia di soldato, alcune sue missioni, la storia della taglia che i russi misero sulla sua testa, le sue medaglie, i suoi numeri incredibili relativi ai soldati uccisi, la storia della sua eredità.
Oggi ricordo Simo che ancora ci insegna a non arrenderci di fronte a qualsiasi nemico, anche il più grande mai immaginato, a non arretrare, a non cedere.
Così si forgiano gli Eroi dal cuore umano, così si dà vanto e lustro alla Patria, così il destino ci sa trovare sempre degni.
Andrea Larsen
