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Lo scenario fondamentale da capire per il dopo-guerra

Inutile mentire. Inutile girarci intorno. Ne ho parlato anche ampiamente in un articolo precedente. Se oggidì scoppiasse una guerra mondiale sarebbe la fine dell’umanità. Non solo per l’illimitata, immensa e distruttiva potenza delle armi in campo. Parliamo di bombe in grado di incenerire nazioni. Vi sono arsenali pieni di queste armi. Ma sarebbe la fine dell’umanità perché i custodi dell’Umano si estinguerebbero presto. Le generazioni giovani d’oggi – vittime e colpevoli di questa trasformazione antropologica di natura tecnica – sanno cliccare velocissimi per scegliere le giuste emoticon, fare balletti devianti, farsi selfie ammiccanti, parlare di Money, Cash, Netflix..di cosa saranno custodi, fiaccole e portatori nel dopo guerra alla fine del mondo? Parleranno di Reels in 3D, di scarpe che indossavano, di influencer che seguivano…

Cosa voglio dire? Voglio dire che i partecipanti al primo conflitto mondiale scrivevano lettere a casa, nel secondo conflitto mondiale leggevano Nietzsche, poi ci sono state guerre al ritmo del Beatles, poi carristi in Iraq con la musica rock mentre sparavano sui civili, poi la guerra è diventato un brand per divertirsi (videogiochi, film..) e adesso via Social – tra un podcast che ospita dementi e una minorenne che sculetta come una debosciata – si può assistere a omicidi di massa compiuti da terroristi. Ma di che terroristi stiamo parlando? Di mercenari, burattini certo. Eppure sono un sintomo. Come la pandemia è stata un sintomo. Il sintomo che ormai c’è la guerra, ma non più l’uomo..che l’uomo si vuol eliminare.

Seneca, se non erro, disse che preferiva l’uomo senza soldi che dei soldi senza dietro un uomo. Ecco, è preferibile a mio avviso una guerra con uomini, più che una guerra senza di essi. Oggi abbiamo guerre senza uomini quando si usano tecniche avanzate (droni, armi di distruzione di massa, batteri,ecc..), quando si usano burattini per stragi ( si noti non per guerre – nel mondo antico vi erano i mercenari ma con uno scopo – senza obiettivi precisi, vedendo solo oggetti da colpire..anche bambini), sono guerre senza uomini quando non si è ancora compreso come il Tempo è la ricchezza suprema. La più grande battaglia? Vivere il Tempo da uomini liberi. Per fare ciò naturalmente bisogna combattere, ma da uomini, non da macchine. Altrimenti saremo sempre schiavi.

In breve e per non tediare il lettore, la terza guerra mondiale in corso è un conflitto che potrebbe sfociare in un inferno nucleare (sicuramente porterà stravolgimenti immani, è probabile che ciò accada entro il 2029) e ci consegnerebbe ad un nuovo mondo, ad una nuova guerra fredda (nucleare e politica), alla realtà narrata da La Peste Scarlatta di Jack London. Leggete questo capolavoro che voglio consigliarvi alla fine di questo mio scritto e sarà limpido lo scenario a cui prepararsi.

Andrea Larsen

 

 

 

 

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